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27/06/2007 I Mille
In risposta a questo lungo (e non banale) testo di Luca Sofri, ho aggiunto il seguente breve commento, che secondo me può e deve essere anche un mio post sul cattivissimo ed ingiusto blog "alternativo?": Il grande bisogno umano di "sentirsi uniti intorno a qualcosa" è una cosa che mi sento di contestare. Chi l'ha detto che si è buoni italiani o buoni cittadini d'Italia se e solo se ci si affida ad un'idea unitaria o ad un groppuscolo di valori condivisi? Non è ineluttabile. Non sta scritto da nessuna parte che movimenti, partiti, condivisione di valori sono fondanti e fondamentali per una società moderna e funzionante. A scrivere una Costituzione, servono. A dichiarare una guerra, servono. Ma per far funzionare le ferrovie, serve che ognuno faccia il suo semplice dovere davanti a se stesso e poi agli altri. Ed è questo grado (primario) di civiltà che manca a me e ai miei concittadini italiani, più di quanto manchi ad un finlandese o ad un melanesiano. Non è vero che non possiamo vivere senza adorare un gruppo di idee astratte, di cose o peggio ancora di pirla che stanno al centro (o forse sopra) di noi. Non è vero che dobbiamo seguire un pallone che rotola per fare un gol, o un idolo, o un valore patriottico. L'uomo è animale sociale anche senza queste sonore perdite di tempo ed energie. |